CIELO DI NUVOLECiao a tutti…

Com’è facile capire dai miei silenzi, non ho più niente da dire. Non è che non abbia o non trovi le parole. Semplicemente non riesco più a stare in sintonia col mondo. Vivo con piacevolezza e con gentilezza la mia vita quotidiana cercando di non lasciarmi sconvolgere troppo dalla piega scomposta e disordinata presa dal genere “umano” che vive su questo pianeta.

Certo. Potrebbe sembrare, visto da Lassù, che tutto vada bene. Che tutto proceda come deve procedere. Ma io non ne sono poi così sicura. Vista dallo spazio la Terra è sempre azzurra. Se tralasciamo i vari sversamenti petroliferi, le isole di detriti in plastica, i veleni mortiferi riasciati dal vivere e produrre umano.

Le foreste, là dove non sono state rase al suolo, sono ricresciute misere e fragili, perchè alberi nuovi e giovani non sostituiranno giganti secolari e resistenti.

Non parliamo dei laghi e dei fiumi scomparsi quando non mortiferi, di coste erose dal mare per gli errori di “progettisti”  esperti e sapienti. Di intere aree abitate avvelenate nell’aria e nel suolo.

Insomma, la logica di rapina, di egoismo e di indifferenza, quando non di semplice ignoranza dell’uomo, sta lentamente conducendoci alla rovina. Tutti. Indistintamente.

Non è pessimismo. È un doloroso sguardo che s’incupisce ancora di più di fronte alle miserie umane. Come se una logica malvagia e perversa costruisse il suo trionfo applicando mille strategie diverse all’unico obiettivo apparentemente invisibile: la dannazione dell’anima del genere umano.

Qui, naturalmente la mia sensibilità cristiana ha un sussulto.

Si riveste di Gesù, di Maria, di Fede e Speranza.

Le certezze della Rivelazione si concretizzano in scelte di vita precise, in comportamenti che, almeno, tentano una coerenza col pensare e col dire evangelico.

Non ci sono lezioni da dare: A nessuno. L’ascolto della coscienza è un’attività che ognuno fa personalmente,  in privato. La coscienza retta si modella sull’ideale cristiano (piaccia o no) e non dice mai… “secondo me… io penso che… io sono dell’avviso che…”.

La sua Luce è sempre il Vangelo. Anche se il Vangelo non è politiacally correct.

Non risponde alle logiche dei grandi banchieri, dei finanzieri, dei politici di turno, delle lobbies. Il Vangelo è lì.

In Chiesa, nella libreria del soggiorno, magari in una cartella del PC. Ma è stato esiliato dal cuore, dalla mente e dalla volontà. È semplice, puerile quasi. Troppo basso per il nostro Genio selfmade. Sì, fatto a mano ma da noi stessi.

Ci siamo voluti così e quindi  facciamo valere e accettiamo solo le nostre regole. O meglio.

Accettiamo le regole che altri hanno scritto per noi e ci impongono.

Io cerco di vivere già qui il mio paradiso di amore e di concordia, di serenità e di pace.

Avevo bisogno di dirlo. C’è  per tutti la possibilità di avere i beni celesti: DESIDERARLI.