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Ciao a tutti. Concludo questa serie di post sulla felicità con un piccolo promemoria da stampare e tenere nel portafoglio… sul comodino o sulla scrivania… E’ difficile memorizzare e fare proprie abitudini suggerite da altri… cambiare (o cercare di cambiare) mentalità. Spesso pensiamo di essere nel giusto, che sono gli altri a sbagliare, (e magari è anche vero!!!!) ma il risultato è che, COMUNQUE, siamo infelici.
Allora, rivediamoli brevemente questi consigli amorevoli che potrebbero migliorare la nostra vita quotidiana se non proprio cambiarla.

1) L’atteggiamento
E’ la regola aurea della felicità. Il fondamento della mia felicità comincia dal mio atteggiamento nei confronti della vita. Sono felice nella misura in cui decido di esserlo.

Quindi: d’ora in poi deciderò di essere felice.
Se mi aspetterò il meglio, molto spesso lo otterrò.
La felicità è una scelta che posso fare in qualsiasi momento, ovunque. Qualsiasi esperienza può essere reinterpretata assumendo un significato positivo. Ricordarsi le 3 domande CHIAVE:
a) Qual’è ( o potrebbe essere )il lato positivo di questa situazione?
b) Che cosa non è ancora perfetto?
c) Cosa posso fare per cambiare le cose nella direzione  che desidero?
La gratitudine è il seme delle Dieci Regole della felicità. D’ora in poi cercherò motivi per cui essere grato.
Sono unicamente i miei pensieri a rendermi felice o infelice e non le circostanze della vita.
Io controllo i miei pensieri. Io controllo la mia felicità.

2) Il corpo
Il movimento influenza il sentimento. L’esercizio fisico allevia lo stress e provoca delle reazioni chimiche che aiutano a sentirsi meglio. Praticare attività fisica almeno per trenta minuti  al giorno.
I miei sentimenti sono influenzati dalla mia postura. Una postura decisa crea uno stato d’animo felice.
La felicità può essere consapevolmente suscitata utilizzando  un’ ancora”.
I cibi che mangiamo influiscono sui nostri stati d’animo: Mangiare frutta e verdura fresche,cereali integrali e legumi. Evitare alimenti che inducono stati depressivi: caffè, tè, alcool, amidi, zuccheri e additivi artificiali.
Uscire al sole almeno un’ora al giorno se possibile: la mancanza di luce solare può causare depressione.

3) L’attimo
La felicità si può trovarla in ogni attimo. Non è una condizione che dura anni, mesi o giorni. Traiamo il massimo della nostra vita solo traendo il massimo da  ogni attimo.
I ricordi sono formati da momenti speciali, quindi bisogna accumularne il più possibile.
Vivere l’attimo dissolve il rimpianto, vince l’ansia, riduce lo stress.
Ogni giorno è un nuovo inizio, una nuova vita.

4) L’immagine di sé
Siamo ciò che pensiamo. Se siamo insoddisfatti di noi stessi lo saremo anche della nostra vita. Per vivere un’esistenza felice dobbiamo prima imparare ad amarmi.
Ciascuno è speciale, è un vincitore.
Gli altri sono i nostri specchi, ma sono uno specchio distorto.
Devo creare un’immagine positiva di me stesso per vincere i complessi e le opinioni negative nei miei confronti. Devo scoprire l’origine di tali opinioni, e se sono vere (se lo sono, è necessario cambiare).
Devo formulare affermazioni positive ogni giorno che descrivano la persona che voglio essere. Comportarmi come se già fossi quella persona.
Devo chiedermi quali sono i lati della mia personalità che amo e rispetto.

5) Gli scopi
Conferiscono alla nostra vita una meta e un significato.
Grazie a essi ci si concentra sul raggiungimento del piacere invece di limitarsi a evitare il dolore. Forniscono una ragione per alzarsi dal letto ogni mattina.
Rendono più facili i momenti difficili e più piacevoli i momenti belli. La tecnica della SEDIA A DONDOLO aiuta a definire gli scopi, nell’arco di una vita, a breve termine  sia quelli più immediati. Ripeterla almeno due volte all’anno, per assicurarsi che gli obiettivi siano ancora quelli desiderati.
Annotare i propri obiettivi e rileggerli mattino, sera e durante il giorno. Non bisogna perdere di vista il traguardo verso cui si  sta andando.

6) L’umorismo
Allevia lo stress e crea felicità. Ridere migliora la capacità di concentrazione e aumenta l’abilità di risolvere problemi.
Cercare in qualsiasi esperienza un lato comico. Molto spesso, lo si trova.
Chiedersi: Qual’è (o quale potrebbe essere) il lato comico della situazione? Ricorrere sempre alla  FORMULA ANTISTRESS in due fasi: Non preoccuparti delle piccole cose;
Ricorda: la maggior parte delle cose sono piccole!

7) Il perdono
E’ la chiave che apre la porta della felicità.
Non si può essere felici se portiamo in cuore sentimenti di odio o di risentimento. Siamo solo noi a soffrire a causa della nostra amarezza. Gli errori e i fallimenti sono lezioni di vita. Dobbiamo perdonare gli altri e noi stessi.
Ricordare questa preghiera sioux: “O Grande Spirito, fa’ che io non critichi né giudichi mai un uomo prima di aver camminato per due settimane nei suoi mocassini”
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8) Il dare
La felicità non si trova nel possedere o nell’ottenere per se stessi, bensì nel dare e nell’aiutare gli altri.
Più gioia e felicità diamo agli altri, più ne riceviamo.
Ogni giorno posso creare la felicità nella mia vita andando in cerca di opportunità per diffondere la gioia. 

9) Le relazioni
La qualità della mia vita è la qualità delle mie relazioni.
Nessun uomo è un’isola, tutti noi abbiamo bisogno di relazioni con gli altri.

Le relazioni intime rendono migliori i momenti belli e più facili da sopportare quelli brutti.
Una gioia condivisa è una gioia raddoppiata. Un problema condiviso è un problema dimezzato.
Tratta chiunque incontri pensando che non lo rivedrai mai più.

10) La fede
La fede è il fondamento della felicità.
Senza la fede, non esiste felicità durevole.
La fede crea fiducia, porta la pace della mente, e libera l’anima dal dubbio, dalla preoccupazione, dall’ansia e dalla paura.

Cosa aggiungere? Un augurio che parte dal cuore: Prova, solo per un giorno a vivere queste regolette. Anche una sola alla volta. Quella che ti piace di più. Che senti più adatta a te. E sii felice, perché hai solo questa vita, da vivere.