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Ciao a tutti..

Con l’argomento di oggi si raggiunge la boa di mezzana delle Regole della Felicità. Mi auguro che questi interventi vi piacciano, e magari vi siano d’aiuto…
Non mi dilungo in chiacchiere  perchè il tempo è poco e so che voi, miei affezionati lettori, non ne avete da perdere, quindi parliamo subito  de

La quinta regola

Gli scopi

Spesso, vivendo, presi dalla frenesia  della routine quotidiana perdiamo di vista  il senso della vita stessa. Senza accorgecene ci lasciamo vivere, ingoiati dai doveri e dagli impegni, fino a quando  perdiamo interessi e volontà. La vita diventa un peso insostenibile da reggere e, quasi inevitabilmente, si cade nella depressione e nello sconforto. 

Non ci si rende neppure conto di quanto sia facile perdere una delle cose più preziose che abbiamo:

Una ragione per vivere.

Qual’è  la prima cosa  che farò domani? Cosa farò appena sarò uscito da questa situazione?

Domande di questo tipo spingono il nostro sguardo oltre l’orizzonte che vediamo in questo momento. Ci aiutano a “vedere” e a ritrovare “SCOPI” per i quali lottare, darsi da fare, impegnarsi. Ragioni per vivere.

Gli scopi conferiscono alla nostra vita una meta e un significato.

Certo, potremmo vivere anche senza di essi, ma i nostri giorni finirebbero nella disintegrazione dell’anima.

Lo ammetto: l’affermazione è grave, ma spiega il rapido declino di certi “pensionati”, o l’autodistruzione con alcool e droga di alcune celebrità. Malgrado favolose carriere e incalcolabili ricchezze la percezione di un’esistenza priva di scopi ha spinto qualcuno anche al suicidio.

Eppure ci sono persone decisamente svantaggiate che vivono la loro vita in pienezza  e amano la loro vita per il solo fatto di averla. Di essere vive.  Sono felici. La felicità quindi non si raggiunge con l’autogratificazione, ma con la

FEDELTA’ A UNO SCOPO DEGNO DI ESSERE RAGGIUNTO.

Gli scopi creano la meta e il senso. Senza di essi la vita non ha significato e noi andiamo alla deriva.
Gli scopi concentrano la mente sul piacere. Possono perfino rendere il dolore sopportabile.

LO SCOPO E IL SIGNIFICATO CHE STANNO DIETRO LA SOFFERENZA LA RENDONO PIU’ SOPPORTABILE.


Senza di essi l’intelletto si focalizza esclusivamente sull’evitare il dolore.

GLI SCOPI DANNO LA FORZA DI SOPRAVVIVERE IN MOMENTI IN CUI, ALTRIMENTI, si cederebbe.

Ma  non solo. Aiutare gli altri  ssemplicemente pronunciando una frase:

QUAL’E’ LA PRIMA COSA CHE FARAI DOPO… DOMANI….?

consegnare a qualcuno la consapevolezza di un futuro e riuscire ad  riaccendere  una ragione di vita procura una gioia immensa una sensazione magnifica.
GLI SCOPI hanno il potere di infondere forza e coraggio a chi, in virtù di agenti esterni avversi si sente sconfitto, annientato.

Avere ambizioni e scopi particolari cui dedicare la propria vita, aiuta a vivere la vita in modo  soddisfacente: a contrarre unioni più stabili, godere di una salute migliore e situazioni economiche più floride.
Il motivo? 

Perchè noi non traiamo energia solo dal cibo ma anche dall’entusiasmo.

L’ENTUSIASMO E’ GENERATO DALL’AVERE SCOPI, OBIETTIVI A CUI MIRARE, METE A CUI ATTENDERE CON ANSIA LA REALIZZAZIONE.

Gli obiettivi ci aiutano a non sentire le tensioni e la fatica dell’esistenza. Sono solo ostacoli da superare per poter RAGGIUNGERE LO SCOPO. 

E qui si nomina la TECNICA DELLA SEDIA A DONDOLO.
Semplicemente si tratta di immaginare di essere seduti  su una sedia a dondolo intenti a riflettere su come si è vissuti e su cosa si ha realizzato nella vita. Cosa si vorrebbe ricordare? Cosa si vorrebbe aver fatto? Quali luoghi si vorrebbe aver visto?
CHE TIPO DI PERSONA SI VORREBBE ESSERE DIVENTATI?

Questa tecnica aiuta a  creare scopi a lungo e a breve temine.

Bisogna concentrarsi su questi obiettivi e poi lavorarci  giorno  per giorno.  Darsi delle motivazioni positive per alzarsi dal letto e iniziare la giornata con uno stato d’animo pieno di entusiasmo e voglia di fare.
Senza preoccuparsi del fatto che spesso le nostre priorità e i nostri valori cambiano col trascorrere del tempo e quindi cambiano anche gli scopi. In questo caso la “tecnica della sedia a dondolo” viene in aiuto, perchè periodicamente (una o due volte all’anno) ci prefiggiamo degli scopi che ci coinvolgono profondamente e questo crea il significato e la meta verso cui tende la nostra vita fornendoci la motivazione adatta per viverla con entusiasmo.

GLI SCOPI PONGONO LE FONDAMENTA DELLA NOSTRA FELICITA’. TUTTO CIO’ DI CUI ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO PER SENTIRCI VERAMENTE FELICI E’ QUALCOSA CHE CI ISPIRI ENTUSIASMO.

Non può esservi gioia durevole in una vita che sia priva di obiettivi e di significato.

Bene. Non ve l’aspettavate eh? Per essere felici basta amare la vita… RIEMPIRLA DI SOGNI DA INSEGUIRE, DI PROGETTI DA REALIZZARE…

Pensare che molte persone mettono la loro vita in mano all’ozio e all’inedia, e considerano il “fancazzismo” il massimo della vita.
Il  minimo, direi.
Certovado controcorrente esaltando i valori della fatica e del sacrificio, ma penso alle fatiche e ai sacrifici di certi campioni mondiali o campioni olimpici…. La gioia di quei successi, di quei trionfi è pari solo ai sacrifici compiuti per raggiungerli.
Ognuno può essere campione, nella propria vita… Mettendo in gioco tutto se stesso.
Sapere di aver fatto tutto ciò che è in nostro potere  consente di raggiungere consapevolezza di sè, sicurezza dei propri mezzi… Stima di sè e del proprio operato… E questo piacere, non può togliercelo nessuno… Neppure un fallimento.