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Immagine tratta dal web

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Ciao a tutti…

Interrompo brevemente la serie dei post sulla felicità, per raccontare un aneddoto che mi è capitato giovedì scorso. Scrivo a proposito di quei piccoli fatti insignificanti nella loro collocazione estemporanea che un loro significato ben preciso ce lo hanno. Eccome.

La settimana scorsa, qui da noi ha nevicato. Niente di straordinario, quel tanto che basta però a costringerti a mettere i doposci.
Giovedì pomeriggio mi telefona un’amica, maestra in una scuola elementare. Sa che ho contatti con la Caritas e mi chiede se ho la possibilità di “trovare” un paio di doposci per uno dei suoi allievi. La famiglia è indigente ma orgogliosa, e il bambino, dopo l’ultima nevicata, non ha voluto rinunciare a stare in cortile con i compagni anche se aveva solo un paio di scarpe da tennis. Per sabato è prevista una bella nevicata e lei ha pensato che quella di procurarsi un paio di doposci sia una soluzione accettabile che farà contento il bambino e non urterà la  suscettibilità dei genitori.

Sono quasi le sei di sera.

“Guarda” le dico, “faccio un giro di telefonate e, se li trovo, stasera te li porto”.

Chiamo le uniche due persone del paese di cui ho il numero e neppure per un attimo penso che sia inutile.

Dovranno chiedere a nuore o nipoti ma mi faranno sapere.

Una, quando  richiamo, si dispiace come  mi avesse sparato: non può proprio aiutarmi perchè i doposci dei nipoti, rotti, sono stati gettati ancora l’anno scorso.

La secoda mi indirizza da una nipote che ha tre bambini.

E, udite udite ne ha ben 3 paia della misura che mi serve, sia per maschio che per femmina. A scelta.

Potrei dire della contentezza della mia amica, già soddisfatta che qualcuno, a prescindere, abbia condiviso quel bisogno.

Potrei dire della soddisfazione della donatrice, sapendo che un oggetto ormai inutilizzabile per i suoi figli ormai grandi, sarebbe tornato a nuova vita.

Potrei dire della mia, di contentezza, paga della soddisfazione di essere stata un piccolo strumento della provvidenza divina.

Non posso parlare della contentezza di quel bambino, perchè… non ha più nevicato.

Però posso dire della mia arrendevolezza nel pensare che trovare o non trovare quei doposci non era mio merito , ma solo questione di “mettersi a disposizione” della Provvidenza.

Lo so. Non spiego nulla. Non è neppure un racconto “ragionevole”.

Ma è stato bello per me  “sentire” di essere stata utile, preziosa per qualcuno che neppure mi conosce.

Sperimentare il bello di fare bene, il Bene. Anche se piccolo.