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Le Regole della Felicità 2 Il corpo

Ciao ai miei lettori. Un abbraccio forte e accogliente di benvenuto.

Lo so. Siete in fremente attesa di un “friccico” di felicità.

Bisogna piantare, alimentare, far crescere e diffondere i semi della felicità.

Non dobbiamo vergognarci di provarla, di cercarla, di viverla, la felicità..

Quando siamo felici stiamo bene, siamo in pace con gli altri e con il mondo e tutto assume un aspetto diverso.

La felicità non è soltanto una sensazione, un sentimento fine a se stesso. Influisce sul corpo e dal corpo può essere influenzata, attivata, creata.

Vediamo come.

LA SECONDA REGOLA

IL CORPO

Tutti conosciamo i benefici effetti che l’attività fisica produce sul nostro corpo e sul nostro umore e da sempre ci è stato insegnato “mens sana in corpore sano”.

Quello che sfugge è l’aspetto terapeutico dell’esercizio fisico riguardo a una duratura salute mentale ed emotiva.

In sostanza S.I.C! Solleva Il C… fondoschiena!

Cioè, semplicemente…alzati e CAMMINA.

Scrisse G.B.Shaw: “Il segreto per essere infelice è avere il tempo di chiedersi se si è felici o no.”Quindi il primo passo è proprio… alzarsi in piedi e fare qualcosa.Non solo distoglie la mente dai propri problemi, ma ne cambia la percezione e allevia lo stress che essi creano.

IL MOVIMENTO INFLUENZA IL SENTIMENTO.

Quando muoviamo il nostro corpo MODIFICHIAMO I NOSTRI STATI EMOTIVI.

Quindi se è vero che chi non pratica uno sport o un’attività fisica sviluppa tutta una serie di irregolarità fisiche (atrofia muscolare, debolezza, perdita di calcio, obesità, ecc.) è anche vero che chi non pratica esercizio fisico tende caratterialmente a diventare introverso, ipersensibile, e soffre facilmente di depressione, ansia e affaticamento mentale.

L’esercizio fisico spinge il cervello a rilasciare endorfine ed encefaline, cioè sostanze ed ormoni che modificano la nostra emotività.

SE PRATICHIAMO UNA REGOLARE ATTIVITA’ FISICA CI SENTIAMO PIU’ FELICI.

Stiamo parlando in questo caso di attività aerobiche, cioè di quelle attività praticando le quali SI RESPIRA DURANTE IL MOVIMENTO, come nuotare, andare in bicicletta, camminare di buon passo o ballare.

Ci potresti credere che con 30 minuti al giorno di esercizio fisico potresti essere più felice? Provare per credere.

Certo, ci vuole un po’ di autodeterminazione, esercitarsi regolarmente per trasformare questa pratica in un’abitudine. Basta non rimandare. Provarci subito. Oggi.

Ma l’attività fisica è solo uno dei vari aspetti che riguardano il nostro modo di utilizzare il corpo e hanno effetti profondi e immediati sulle nostre emozioni.

Vediamone altri.

1) La postura.

La postura è il modo in cui stiamo in piedi, camminiamo, ci sediamo.C’è una relazione tra la nostra postura e i sentimenti che proviamo. Se la postura è infelice, la salute e le emozioni ne risentono.ADOTTIAMO POSTURE DIFFERENTI A SECONDA DELLE EMOZIONI CHE STIAMO PROVANDO.Per fortuna questa è una relazione biunivoca.

LE NOSTRE EMOZIONI INFLUENZANO LA NOSTRA POSTURA MA LA NOSTRA POSTURA INFLUENZA A SUAL VOLTA LE NOSTRE EMOZIONI.

Quindi, anche se potrebbe sembrare incredibile, CAMBIANDO POSTURA POSSIAMO MODIFICARE IL NOSTRO STATO D’ANIMO.
STANDO ERETTI, RESPIRANDO PROFONDAMENTE E SORRIDENDO E’ VIRTUALMENTE IMPOSSIBILE SENTIRSI DEPRESSI.

Certo, non si diventerà automaticamente felici, però è un buon inizio che aiuta davvero a sentirsi meglio e funziona all’istante.

È un modo per assumere il controllo delle nostre emozioni tramite il corpo.Bisogna essere consapevoli della propria postura, perché lo sviluppo di posture scorrette favorirà sentimenti depressivi.

Per buona postura s’intende semplicemente tenere la schiena dritta e rilassata senza sentire tensioni e dolore.(ogni tanto fingere di sentire una fune che dolcemente tira verso l’alto per provare la sensazione di venire dolcemente sollevati e raddrizzati, che produce un senso di benessere.)

2) L’ancoraggio.

Il concetto richiama gli esperimenti effettuati con il cane di Pavlov e si rifà a un positivo uso dei riflessi condizionati. (http://it.wikipedia.org/wiki/Riflesso_condizionato)

Si tratta di sviluppare ancore positive personali per produrre emozioni specifiche.

Es. Pensare a un evento del passato in cui ci si è sentiti molto felici, visualizzarlo e riviverlo cogliendone la maggior parte dei dettagli e, associare a quelle immagini un gesto inusuale (toccarsi il lobo di un orecchio, le labbra o il naso).

Passare da un pensiero felice a un gesto e da quel gesto a una sensazione di felicità.

Passare dal ricordo di un’occasione in cui si è stati molto felici e poi, al momento culminante del ricordo e dell’emozione, fare qualcosa d’insolito.

L’aspetto fantastico è che si possono usare ancore per suscitare qualsiasi genere di emozione: fiducia, affetto, compassione.

Serve esercizio di visualizzazione e trovarsi al culmine dell’emozione per creare un’ancora. Tatto, udito, gusto, olfatto e vista, ci aiutano in questi atti creativi.

Questo è il potere del nostro corpo.

Basta pensare all’uso che ne fanno i pubblicitari di ancorare i loro prodotti qualcosa che è già profondamente amato dai consumatori…

3) Il cibo

Il cibo che introduciamo nel nostro corpo influenza le nostre sensazioni. Senza sottolineare gli aspetti negativi di alcuni alimenti, dirò soltanto che fondamentalmente è importante seguire una dieta nutriente a base di alimenti integrali, con molta frutta e verdura fresche, e cereali (come riso non brillato, avena orzo, miglio pane e pasta integrali) perché un’alimentazione di questo genere aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, riduce l’irritabilità e contribuisce a contrastare gli effetti dello stress.

4) La luce solare

Uno degli aspetti più trascurati del benessere emotivo in rapporto ai bisogni del corpo è la luce solare. È provato scientificamente come la mancanza di luce solare influisca negativamente sull’umore, sia causa di depressione e addirittura provochi problemi medici riconosciuti come il Disturbo Affettivo Stagionale. (diffuso soprattutto in inverno quando l’esposizione al sole è minima o nulla.

E pensare che basterebbe anche solo un’ora al giorno di piena esposizione solare.

Che dire in conclusione?

Che per cominciare a essere felici dovremmo fare qualche piccola manovra di aggiustamento nella nostra vita:

Una passeggiata di buon passo,

una postura più consapevole,

un’alimentazione sensata con molta frutta e verdura, cereali integrali e legumi,

e qualche ora di più all’aperto, al sole.

Il nostro corpo starà senz’altro meglio… e questo è già un buon inizio. No?