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È sceso nella notte, l’artista.

Addossate per la via,
stesi come panni al sole,
porge frange di un sogno,
carezze di colore
che custodiscono rabbia e
gioia e talvolta, muta
una voluta solitudine.

Plasmata in un tronco
riconosci, segreta,
una voluta di fumo, una sinfonia,
un’onda sinuosa e, nuda, una poesia.

Ti prende la mano, l’artista.
Per sentieri senza fine
ti accompagna,
oltre la stella fulgente
di un desiderio.

Tutti i sensi tesi oltre la realtà
a cogliere l’intimo del mondo
nel cuore di ogni uomo. E donna.

Credo che questa sia una delle ultime poesie scritte per i Mercoledì lunari a Mezzolombardo, dedicata all’arte. L’anno scorso c’erano delle opere davvero notevoli e a quell’evento mi sono ispirata. Segno che la bellezza, sa conquistarti il cuore come pochissime altre cose. Il bisogno tutto umano di bellezza si fa spazio nell’anima e la ingentilisce. Basterebbe…ascoltare…

La metto qui, tra le altre, fiduciosa che, almeno così, non sarà inghiottita dal pc come una frittella.