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La baita di Valsolana

 

Sei la mia poesia,

lucciola nel buio

che mi conduci a casa.

Lì, dove il sentiero s’inerpica,

in un’ansa tra i faggi,

un rifugio di pietra,

com’era il mio cuore

prima d’incontrarti.

Mani intrecciate e

lenti passi

sul sentiero

che trattiene il sole

e si chiude su noi.

Cattedrale verdeggiante

di pini ondeggianti,

di vezzosi carpini

dove un bacio

racconta il segreto.

 

Il 2 agosto, sono stata sul Pian di Valsolana.
E’ un pianoro sul monte Corona, a due passi da casa mia.
C’era una gara di atletica quel pomeriggio, e io ci sono andata in compagnia di mio marito, alpino, che era lì, con altri alpini, a dare una mano al comitato organizzatore.

http://www.atleticavalledicembra.it/index.php?option=com_content&view=article&id=68&Itemid=47

Il ritorno, verso le 22,30 è stato fatto a piedi, nel buio.
Qualcuno aveva le torce, e così, nella notte, lungo il sentiero ho immaginato, vista dal cielo, questa processione di lucciole, malcelate dagli alberi.

Non ho foto di quella sera ma della baita che  si trova sul pianoro. L’ha fatta la mia metà questa primavera, quando ancora, la neve indugiava tra i pini e i primi fiori con la loro presenza dicevano, sottovoce, tutta la loro voglia di esistere…

http://foto.libero.it/nkosivit/I-fiori-io-li-raccolgo-solo-cosi/?apag=4