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È parecchio tempo che ci pensa.
A quella stalla che suo padre aveva su, in valle. Abbandonata da anni, certamente, ma che potrebbe essere ristrutturata come casetta per le vacanze in montagna.
Adesso che si parla di lui come Ingegnere Capo ai vertici dell’azienda, ci può fare un pensierino serio. Il mutuo per la casa è quasi estinto e non ci sono in vista “altri progetti” rilevanti.
Lo considera un investimento intelligente. Una baita con terreni annessi, di questi tempi, è un bene godibile facile anche da immettere sul mercato immobiliare delle “case vacanza”.
Ha già parlato anche con un amico architetto per un bel progettino e ha dato un’occhiata in internet. Così, per farsi un’idea più precisa.
Più ci pensa più la cosa gli sembra fattibile. Urgente.
Ne parla con Mirella, la sua compagna, pronto anche a uno scontro, se necessario. Ne ottiene, invece, l’appoggio.
Così si decide. Il prossimo week end andranno in Trentino, dai suoi, per sentire suo padre. Sapere cosa intende fare del fabbricato, probabilmente cadente e semidistrutto.
L’accoglienza è calorosa, l’ospitalità squisita. Dopocena, con un caffè fumante sul tavolo e una grappetta al corniolo in mano, l’argomento “baita” si rende ineludibile.
“Sai papà, volevo parlarti di quella stalla che hai alla Val del mat. Pensavo di ricavarci una bait…”.
Lo sguardo stupito di suo padre lo impietrisce, ancor prima che parli.
“Oh miseria, non l’ho più. Ho venduto la malga e la terra anni fa, quando eri a Milano… a Ingegneria…”

Compiti per le vacanze…