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Gli innamorati

Ciao a tutti

Oggi è San Valentino… Protettore degli innamorati…

Non mi dilungherò nel raccontarne la storia e gli aneddoti perché la rete ne è, comunque, piena…

Desidero solo scrivere alcune considerazioni al riguardo.

Premesso che la ritengo una bella iniziativa, festeggiare l’amore è sempre un atteggiamento positivo e… edificante.

Tuttavia vorrei abbandonare lo stereotipo mercificante e mercificato della ricorrenza e scendere, con gentilezza, nel suo significato più autentico.

Amarsi è bellissimo.

La corrispondenza reciproca di un sentimento di amore, di dedizione, di rispetto e di donazione di sé è la più bella esperienza umana, per entrambi i sessi.

Perché, allora, banalizzarla riducendo tutto a una serata romantica? A un fiore, un cioccolatino, un profumo, un gioiello?

L’amore vero è bastante a se stesso.

La bellezza del fiore è nel viso del mio amato,

la dolcezza del cioccolato nelle sue parole,

l’aroma del profumo nell’odore della sua pelle…

gioielli preziosi le sue attenzioni, i gesti gentili e premurosi…

A San Valentino?

Ma anche ieri, un mese fa, sei mesi fa… la vita trascorsa insieme finora è stata tutta un dono…

E dono è la vita che ci attende…

Festeggiare San Valentino, allora, è ringraziare il proprio compagno, la propria compagna della sua esistenza… della sua presenza attenta, generosa e altruista verso di noi…

È capire quanto sia bello stare vicini e in silenzio per cogliere le sintonie dell’anima, parlarsi solo con gli occhi e un intreccio di dita… spogliarsi di sè per lasciare entrare l’altro… dentro l’anima…

È preparare un giaciglio di bellezza, di dolcezza, serenità dove stare insieme senza intrusioni, senza vanità… senza pericoli… senza paura.

San Valentino è festeggiare il piacere di stare insieme a qualcuno che ci conosce veramente per come siamo e ci accetta così, senza la pretesa di cambiarci…

San Valentino, giorno di amore e non di possesso, di complicità e amicizia… di apertura e calore, dove sono banditi gelosie ed egoismi, prepotenze e prevaricazioni…

San Valentino…

Un momento speciale per cominciare a vivere un rapporto di coppia nuovo nel quotidiano…

Giorno di promesse immense fatte alla leggera…

Ti amerò per sempre… Finchè dura… dico io.

No. Ti amo oggi. E, solo per oggi, ti lascerò libero. Ti amerò con tutto il cuore.

Farò, con tutto il cuore, ciò che sento ti rende felice.

Solo per oggi ti stringerò sul mio cuore e solo per oggi ti accoglierò tra le mie braccia.

Solo per oggi ti perdonerò e ti chiederò perdono.

Soltanto oggi saprò restare senza di te.

E accetterò come mia la tua felicità, perché saperti felice senza di me, è più importante e saperti infelice con me.

Solo per oggi chiederò al mio angelo di aiutarmi a portare questo amore davanti a Dio, perché da sola non ce la faccio.

Solo per oggi pregherò che tu sia sereno e in pace al mio fianco.

Che tu, parte di me, senta ciò che io sento e mi ami come io ti amo.

E domani ancora. E ancora. E ancora.

Insieme. A ricostruire, ogni giorno  che resta, la nostra vita.

Festeggiamo allora San Valentino in leggerezza e senza inutili fronzoli, che misurano soltanto il peso del portafoglio e non la profondità del sentimento.

P.s. Personalmente, per rendere San Valentino una giornata davvero indimenticabile, ho chiamato così la mia primogenita…

Valentina, bellissimo nome per una bellissima ragazza che amo, che stimo e rispetto… Sono o no una donna molto molto fortunata?

Da sei mesi mi preparo,

risparmiando del denaro,

per un dono favoloso,

poco è dir, meraviglioso.

Oro argento incenso e mirra?

No di certo: pizza e birra.

Viaggio premio? A casa mia,

la più bella che ci sia.

Atmosfera un po’ ovattata…

voglio fare una mattata.

Cuocio ottime omelette

per il nostro tet’ a tet’.

E poi su nutella, a iosa,

marmellata di lamponi,

che benissimo si sposa

coi  bacetti e coi bacioni.

Con lo zucchero filato

faccio un tenero cuscino,

sul tuo cuore, accoccolato,

schiaccio pure un pisolino.

Sulle nuvole m’inalzi

con i baci che mi dai,

ed il cuore fa rimbalzi

che ne voglio tanti assai.

Oh mio amato, oh mio diletto

non lasciare questo letto.

Resta accanto, e qui riposa

finchè l’alba non è rosa.

Finchè il sole non rispenda

non lasciare questa tenda,

non lasciare quest’alcova,

chè infelice si ritrova.

La tua voce premurosa,

pare un balsamo alla rosa,

cura mali, cura affanni,

amarezze, e certi inganni.

Le tue mani, delicate,

stendi molli sul mio viso,

della vita, le stoccate,

muteranno il pianto in riso.

Cogli il pegno dell’amore

che ti do con tutto il cuore,

custodisci, nel tuo interno

questo amore sempiterno.