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Buon Anno… a tutti.
Anch’io mi unisco al coro di milioni di persone che in questi giorni ma particolarmente oggi, si sono scambiati gli auguri per il 2011. Come nelle migliori tradizioni ho atteso l’anno nuovo insieme al mio innamorato brindando con spumante dolce (mio marito ha ceduto, su questo) e fetta di pandoro. Niente cenone, niente abbuffata con “bala” finale. Semplicemente qualche ora vissuta in tranquillità, “da vecioti”, ma con tanto desiderio di dolcezza e affettuosità.
L’anno nuovo è una porta sul futuro, spesso una tenda, ora leggera ora pesante, oltre la quale prendono forma sogni e speranze, desideri e illusioni. Per carattere ho sempre avuto sogni ragionevoli, possibili. Molti sono stati realizzati quando non credevo più fosse possibile e questo, nel tempo, mi ha consentito di raggiungere una consapevolezza nuova: che quasi tutto è possibile. O meglio, se si sposta l’ottica, TUTTO È POSSIBILE. Non mi riferisco al fatto che se uno vuole con tutte le forze vincere all’enalotto deve continuare a giocare indiscriminatamente, no. Non è questo. Penso però che se si ripiega per bene il mantello di superbia con il quale ci pavoneggiamo e ci lasciamo aiutare da Lui nella realizzazione del Progetto della nostra Vita, potremmo avere delle fantastiche sorprese.
Ecco. Se io potessi dare un consiglio direi “Lasciatevi Amare”. Vivete ascoltando le parole di chi vi ama davvero, abbiate il coraggio di fermarvi davanti a qualcosa che vi fa del male, accogliete i messaggi del Mistero. Ogni tanto lasciate entrare la meraviglia nei vostri cuori, la sincerità con voi stessi, l’innocenza nei vostri pensieri.
Accettate di tacere per amore, perdonate chi vi insulta, spargete semi di concordia. Niente che non sia buono va perduto.
Riaprite ogni tanto il libro della vostra esistenza: piangete sulle pagine tristi, meditate su quelle incomprensibili, aggiustate quelle strappate. Niente va perduto. Nessun pensiero buono, soprattutto. Il Destino è magnanime.
La chiave d’oro però è l’umiltà, la pietà, la docilità.
Farò così. Mi lascerò amare ascoltando il Mistero che canta in me.
Sembra un buon progetto per l’anno appena iniziato, non è vero?
Haiku di Molina