Ciao a tutti i miei amici….

E anche a coloro che, miei amici,non sono ancora…

Bene. Finalmente torno a scrivere sul blog.

Mi era venuta “la sindrome da pagina bianca” che colpisce, ogni tanto, gli scrittori.

Nota bene, non che io sia uno “scrittore” ma, sai com’è, capita.

Era da parecchio tempo che non tornavo in questo mio “angolino virtuale” e  forse era giunto il momento di rompere gli indugi.

Per chi si sintonizzasse solo adesso sulle “mie frequenze” farò un breve riepilogo di aggiornamento.

Tra aprile e maggio ho frequentato un divertente corso di scrittura creativa che ha avuto come esito … UN LIBRO.

Un libro vero, un romanzo scritto collettivamente che uscirà in settembre e che s’intitola POCHI SILENZI.

Fantastica esperienza che mi ha dato moltissimo ma che, al contempo, ha incrinato molte sicurezze .

Malgrado l’ambientazione, in un “convento” di monache agostiniane, si tratta di una lettura piacevole, adatta anche come “passatempo vacanziero”.

Le cose notevoli sono state:

1) La conduttrice del corso, la scrittrice Anna Tava, simpaticissima e brava, capace di ascoltare, guidare e amalgamare insieme tutte le voci del coro;

2) Il gruppo, che dopo un "calo fisiologico" all’inizio, si è stabilizzato e compattato dentro un obiettivo ben individuato e preciso, anche se ambizioso,

3) mio marito, che ha frequentato questo corso con me così, sotto mentite spoglie, i nostri due personaggi si sono comunque incontrati;

Il prodotto finale, grazie anche e soprattutto alla scrittrice che ha condotto i lavori, ANNA TAVA, è  risultato molto ben amalgamato  e vario. Una volta tracciate le linee guida, ognuno dei corsisti  ha dato vita a uno o più personaggi, con storie personali intrecciate  nel punto convergente del convento.

Per rendere più credibile il tutto, ci siamo ispirati a un ex convento, facilmente visitabile, di cui ho già messo le foto.

Naturalmente  “le vittime” prescelte per la diffusione di questo libro di tutti noi novelli romanzieri sono parenti e amici, che lo riceveranno come dono penitenziale per Natale.

Poiché non posso dare anticipazioni su questo ennesimo best-seller (che sarà comunque possibile acquistare anche  on-line,)mi limito a dire che si tratta di un libro di oltre 300 pagine, che la mia protagonista si chiama Ada ed è una docente universitaria prossima alla pensione, mentre quello di mio marito è un prete di nome Franco.

Veramente molto simpatico è il gatto Refolo, che racconta gli ospiti del convento-albergo, unici tutti gli altri, da Suor Amedea  a Elisa, dal tedesco Jorge a Luigi, Eleonora, Ernesta, Giovanni, Oriella con il bonsai Jasmine, e poi Rosa, Stefania e Valentina… il ragazzo del bosco…

C’è veramente un bell’assortimento di personaggi e di storie in questo romanzo che dura quanto il tempo di una breve vacanza: una settimana.

Fra un po’ di tempo, magari pubblicherò qui, a puntate, la parte che mi riguarda… e darò un breve resoconto del gradimento ottenuto tra …le cavie letterarie.

Si lo ammetto: la parola cavia è brutta, ma il privilegio di leggere in anteprima un libro rarissimo (penso che non stamperemo più di 2-300 copie in tutto) non può che essere riservato a “pochi eletti”.

Dato che, anche noi che lo abbiamo scritto, questo libro, siamo rimasti piacevolmente sorpresi del risultato, non è escluso che qualcuno decida di mettersi in “proprio” per qualcosa di individuale.

Io ho scoperto di non essere molto “coraggiosa”, in questo senso.

Ho lacune spaventose, e forse  “lo studio matto e disperatissimo” fatto finora ha fatto ammalare gravemente la mia “voglia di giocare con le  parole”.

Per me scrivere è sempre stata una cosa seria, e io ho un approccio abbastanza difficile con la narrativa da “diporto”. Vedremo.

Per il momento scelgo voi, miei cari amici, come lettori privilegiati:

la letteratura è solo un modo, tra gli altri , per comunicare.

Un abbraccio a tutti, allora, e a presto…

Chissà cosa scriverò, adesso…

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