Ciao a tutti i miei amici. Ai miei visitatori, ai naviganti che veleggiando nell’immenso mare approdano a questi liti.
Un abbraccio vi accolga tutti, vi porti speranza e serenità, pace nell’anima , quiete.
Oggi è per tutti, credenti e non, un anniversario particolare: quattro anni fa, il 2 aprile 2005, in queste ore , si consumava l’esistenza terrena di Papa Wojtyla.
Il ricordo e la sua presenza sono ancora vivissimi in tutti noi, soprattutto perchè la sua affabilità e il suo amore, la sua schietta umanità   e l’ammaestramento a Cristo ce lo hanno tenuto per tanti anni vicino al cuore.
Così mi piace ricordarlo; ricordare il suo viso buono e portare con me  l’insegnamento profondo di un Grande uomo che ha vissuto, accettato  e abbracciato la propria Croce fino all’estremo sacrificio.
Allego questa bella poesia  che lui stesso ha scritto in passato così adatta a questo momento.
 
 
L’UOMO DAVANTI ALLA MORTE
Quando saremo
sulla riva d’autunno
esploderanno timore e amore
nelle loro opposte brame:
il timore bramando il ritorno
a ciò che una volta fu vita
e lo è ancora
l’amore bramando inoltrarsi
verso Colui in cui la vita
trova tutto il suo domani.
E in noi che guardiamo
verso la riva d’autunno
si scatena la lotta
lungo la spaccatura
che ogni uomo porta in sé
quando il corpo è in lui
ancora il passato del suo domani,
e l’uomo non riesce a legare
quel domani al suo corpo.

 

 
 
 

  L’invito, per tutti coloro che leggeranno questo post, è quello di raccogliersi per qualche istante in preghiera: per lui, per se stesso e per noi tutti;  perchè il Signore ci aiuti tutti a provare il desiderio di trovarLo, cercare la strada per raggiungerLo, avere la forza e la perseveranza di percorrerla.

Ch Dio ci benedica.

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