Ciao a tutti…

Ieri, martedì grasso, ultimo di Carnevale,mio marito Vittorio ed io, siamo andati a fare una gita a Riva del Garda.

Di ritorno dal lavoro, con uno splendido pomeriggio tutto per noi, la “proposta” irrifiutabile;  ne abbiamo approfittato così per una breve “capatina” fuori porta.

Alle due, con un bel sole tiepido che proprio invitava a uscire, ci siamo avviati verso la nostra destinazione.

Piacevole il tragitto che, da Mezzolombardo, si snoda dalla variante per Trento alla circonvallazione e da lì prosegue sul nuovo collegamento per Rovereto. 

Bellissima sempre la vallata rivana, con palme e ulivi, che in questo periodo pare …addormentata.

Io amo particolarmente questa zona perché, visivamente, mi ricorda i luoghi della mia gioventù vissuta al mare. 

Naturalmente è completamente assente l’odore di salmastro; la presenza di prati in riva all’acqua e non di sabbia, le montagne sullo sfondo e una risacca quasi ferma rispetto al moto ondoso marino distingue subito l’ambiente, ma, a colpo d’occhio, la sensazione “di marineria” per me è davvero notevole.

Riva del Garda sorge all’estremità settentrionale del Lago di Garda e ha come sfondo privilegiato le dolomiti di Brenta.

Le notevoli dimensioni del lago e la protezione delle montagne che la circondano favoriscono un benefico effetto termico, conferendole un clima mediterraneo particolarmente mite. Come dico sempre a me stessa, “un pezzetto di mare che mi sono portata via dalla Liguria…”.

Nonostante la giornata freddina e l’aspetto da “fuori stagione” della cittadina mio marito ed io ci siamo fatti un bel giretto: prima sul lungolago, a “spiare” i germani e i cigni (da lontano) e un simpatico incontro con una famigliola di anatre… poi in paese, dove ho potuto fare anche un po’ di shopping.

Prima di raggiungere il Centro siamo passati davanti alla Rocca, un maniero del XII sec. circondato da un canale e accessibile attraversando un ponte levatoio. Questo edificio, pesantemente modificato nel tempo con successivi rimaneggiamenti, è sede del più importante museo cittadino, IL Museo Civico, che contiene reperti storici  (elementi palafitticoli di Molina di Ledro dell’età del bronzo) e una pinacoteca che espone, tra altre, le opere di  Giuseppe Craffonara, (rilevante pittore locale del neoclassico trentino).

 Il centro di Riva è la Piazza III novembre , che si apre sul porto e su cui si affacciano il Municipio (Palazzo con lo stemma), il Palazzo Pretorio collegato con dei portici e la Torre Apponale , (da “ad Ponalem” parte del porto che domina) che con i sui 35 metri svetta a difesa della piazza e della cittadina tutta.

Guardando a nord, in alto, sul Monte Rocchetta che si specchia nel lago spicca il Bastione, ristrutturato in questi ultimi anni.

La giornata, abbastanza serena dal punto di vista climatico si è rivelata incantevole dal punto di vista emozionale.

Adoro andare a passeggio con il mio amore, con quella sintonia e quella complicità che caratterizza “i ragazzi che si amano”…

Sulla via del ritorno, subito dopo Castel Toblino ci siamo fermati per una cioccolata calda.  Ambiente confortevole, atmosfera ovattata e mano nella mano, lo guardavo negli occhi,ben rassicurata dentro di me che sono i più begli occhi che io abbia mai visto; che quel suo sguardo buono che mi ha fatto innamorare tanti anni fa è ancora tutto per me, con una luce di dolcezza e d’amore che ancora mi emoziona.

Rimpiango adesso, dopo molti anni, i miei famosi “non posso uscire perché ho da fare…” le volte che l’ho lasciato solo perché il “dovere chiama” …, facendo, inconsapevolmente, involontariamente del male, a me e a lui…, perché

“IL TEMPO PASSA PER TUTTI LO SAI,

INDIETRO NON RITORNERA’…

NEPPURE NOI…” .(883, Gli anni).

E poi dicono… San Valentino?

Ma va là, …neppure un minuto di non amore….

 

 

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