Ciao a tutti miei cari lettori,
amici e sostenitori.

Torno dopo molto silenzio al mio
blog con la tenue speranza che ci sia ancora qualcuno di voi interessato ai
miei scritti, ai miei pensieri e considerazioni.

Volato via l’impegno del Banco
alimentare a fine novembre, mi sono gettata “anima e corpo” in vari progetti: L’impegno
“Caritas”, il  progetto “regali di
Natale” che, come  ormai sapete, ha per
me  una sua valenza molto particolare.
Quest’ultimo, come pensiero d’affetto, come gesto di ringraziamento e
gratitudine verso coloro che mi vogliono bene e mi sostengono ha messo in moto
una serie di attività da “laboratorio”: di bottiglie dipinte a mano per la
squisita grappa al “corniolo” di produzione familiare (poche bottiglie numerate
e personalizzate ed esclusive), candele, palle di Natale decorate all’uncinetto
e a  decoupage (metterò le foto),  e altri oggetti… In sostanza una fucina di
hobbistica e oggettistica da regalo in piena regola che richiederà, per il
futuro, l’allestimento di un piccolo angolo personale  “da lavoro”.

Naturalmente ci sono stati tutti
i preparativi per il “Santo Natale”: dal presepe all’albero, dai riti
dell’Avvento alla novena, proprio per dare a questo meraviglioso evento che è LA
NASCITA DI GESU’ la giusta importanza spirituale, trascurando deliberatamente gli
aspetti economici e commerciali.

I regali “comprati”, senza
pretese e senza lustrini, li ho riservati a chi “non può” comprarsi regali e manca perfino del necessario più “scontato”,
come una tovaglia, una forbice o una gomma da cancellare.

Io stessa non ho voluto regali
inutili, beni voluttuari del tutto superflui che acuiscono l’angoscia legata al
pensiero di chi non ha “davvero nulla”.

Così il mio dono più prezioso è
stato l’Amore vero dei miei cari, le loro premure e la loro dedizione.
L’abbraccio spontaneo e generoso dei piccoli che seguo, le telefonate di
persone, lontane e non, cui l’affetto non consente  di ..dimenticare.

E’ in occasioni come queste che
comprendi fino in fondo la grande importanza che dai al calore umano, al
piacere che deriva dal “consenso” di chi ti circonda, ma soprattutto alla gioia
che cresce nel cuore  per la “SUA”
PRESENZA.

Da qualche anno a questa parte
vivo le festività natalizie con particolarissima intensità emotiva che finisce
con “l’investire” chi vive accanto a me. E’ come una specie di “contagio”… cui
è difficile sottrarsi.

Sento in maniera molto forte il
messaggio di rinnovamento spirituale che il Santo Natale porta con sé e si fa
più intenso lo slancio, la propulsione verso l’intima conversione del cuore.

Comprendo sempre meglio perché,
fin da ragazza, ho vissuto il periodo natalizio in un coacervo di emozioni
contrastanti tra loro.

Alla gioia della festa per
l’importanza dell’evento si è sempre mescolato il dolore e l’angoscia per la consapevolezza
delle angosce e dei dolori del mondo. Intollerabile conciliare il benessere e
l’opulenza del mondo occidentale con la miseria la fame e le guerre che
tormentano il resto di questo nostro meraviglioso pianeta. E’ più forte di me.
Un sentimento che mi lacera mio malgrado e che mi impedisce eccessive
frivolezze, sprechi e vanità.

E sia.

Con la chiusura degli studi
istituzionali si è aperta una nuova stagione di impegni, incombenze e doveri
cui dovrò, nel tempo, dare una collocazione precisa e ordinata. Il desiderio
immediato mi spinge verso molteplici direzioni: dai “lavoretti all’uncinetto e
al ricamo” a un corso autodidatta di disegno, dalla poesia letta e scritta alla
riflessione filosofica d’impronta religiosa… senza escludere le piccole attività
di taglio e cucito di cui una casa e una famiglia hanno sempre bisogno…. Poi
c’è la lettura di alcuni libri che da tempo aspettano la mia attenzione….

Anche sul lavoro ci sono nuovi
stimoli, incombenze e necessità… in un certo senso è un po’ come se fossi
rinata a vita nuova, tutta da riordinare e … ridisegnare.

Attualmente sto rielaborando
alcuni appunti che hanno per tema La
Coscienza
e che pubblicherò appena terminato.

Che dire? Comincio così il 2009
con tanti propositi di ben fare e tanto, con l’ottimismo nel cuore e nella
mente perché la nostra vita siamo noi, e noi soli possiamo trasformarla in
qualcosa di veramente meraviglioso se solo comprendiamo che NOI SIAMO
MERAVIGLIOSI…

A coloro che, pazienti, fossero
giunti a leggere fin qui vada il mio abbraccio più caloroso, l’affetto più
profondo, un pensiero “alto” e un augurio:

Che il Volto di Cristo
non si nasconda mai ai vostri occhi…

Che lo sguardo
dell’Anima sappia sempre riconoscerLo negli altri volti.