Ciao a tutti.
E’ davvero tanto tempo che non scrivo su questo blog, e forse è giunto il momento di riprendere le  "sane abitudini " del passato.
Spolverando il mio computer, ho trovato questo piccolo testo (poco più di 2000 battute) di qualche  mese fa, scritto per un concorso a tema che non ha avuto esiti.
Lo lascio qui, al mio esiguo pubblico, con l’affettuoso ammonimento di far proprio il messaggio dato a Marco: Amare è il miglior modo di spendere la propria Vita, l’unico che sappia darle davvero un senso.



Un tempo per tutto


 Seduto in riva al mare, Marco
cercava una pace che non trovava più dentro di sé da tanto tempo. Ciò che lo
turbava maggiormente era quel silenzio dentro l’anima, un senso di abbandono
che aveva reso chiusa e solitaria la sua vita. La fatica più grande era
sollevare ogni giorno la maschera, nascondere quel vuoto che si era scavato nei
pensieri e nel cuore. Era consapevole di avere molti più agi di altri che
conosceva e tuttavia si sentiva prigioniero, come un cardellino senza cielo. Cercava,
senza trovarlo, un giorno del passato, il momento in cui aveva cominciato a
scivolare verso il tempo fermo e senza peso in cui stava morendo. Eppure non
c’era niente che non funzionasse, nella sua vita. Aveva trent’anni, un buon
lavoro, gli amici, una donna che ben presto sarebbe diventata sua moglie.
Semplicemente, i tanti progetti e i sogni da realizzare, parevano
improvvisamente svuotati di senso. Non riusciva a dare un nome a quell’intima
insoddisfazione. L’incontro con una misteriosa ragazza poi, non aveva fatto
altro che costringerlo a rimettere in discussione tutte le sue idee sulla vita
e l’esistenza. Accomiatandosi da lui gli aveva dato un volantino azzurro.
“Pensaci” aveva detto “Il tempo della Vita è un Dono, devi farne l’uso
migliore”.

Non l’aveva più rivista, ma
quelle parole non era più riuscito più a dimenticarle. Istintivamente cercò in
tasca dei pantaloni. Stirò con le mani il foglietto un po’ sgualcito. La frase
che vi campeggiava lo colpì come un pugno nello stomaco:

 Un tempo per tutto.

“Amare significa
anche avere tempo. Chi ama, non tiene il proprio tempo solamente per sé; nel
suo tempo si inserisce  l’Altro.

Chi ama ha, per
così dire, un’agenda, uno scadenziario particolare. Vuole avere più tempo
possibile per l’Altro”.

(Klaus Hemmerle)

 

Tutto gli sembrò improvvisamente
comprensibile. Adesso riusciva a vedere il senso da dare al tempo della sua
vita: l’Amore gratuito, generoso di sé che costruisce.

Quel tempo per l’Altro adesso
aveva un senso e un nome: solidarietà
.