Ciao a tutti i miei amici…

Evviva!!!!!!!

Finalmente torno a voi, dopo mesi e mesi di studio “matto e disperatissimo”.

Mercoledì scorso, il 17, alle ore 16, in aula 3 (ero la terza) ho discusso la mia tesi di laurea:

“Cambiare un pezzetto di mondo: Autobiografismo nella narrativa di Clara Sereni”.

Giornata splendida di sole, chiassosa e allegra di amici e parenti convenuti a festeggiare i nuovi laureati.

Un po’ emozionata e tesa all’inizio, ho dovuto farmi bastare la stretta di mano di mio marito che, incoraggiante, tentava di rasserenarmi.

In aula, disposti a ventaglio dietro un ampio tavolo c‘erano una decina di docenti (ne mancavano tre), alcuni noti, sorridenti e tranquilli pronti ad ascoltare solo me.

Unico pubblico “visibile” mio marito ma intorno a lui tante “presenze” silenziose e assorte che da anni attendevano questo momento: mio papà, Zia Gina, zio Zaverio, Mamma Anna e Nonna Carlotta…

 Sparse tra i banchi le “aure” di tanti cari amici, le cui preghiere e i cui incoraggiamenti sono stati un viatico senza il quale non sarei mai arrivata alla fine di questo mio viaggio.

Alle mie spalle, ben ritto, il mio Angelo, attento a “tirare e fila"del mio ragionamento casomai mi fossi persa “per strada” (e, per un attimo, quasi quasi partivo per la tangente….).

Non ho avuto alcuna difficoltà nell’esposizione; mi sono sentita subito a mio agio su un terreno che sapevo di conoscere bene.

Attento e coinvolto l’esiguo uditorio che ha mostrato vivo interesse per i temi trattati.

Inoltre, avevo dalla mia parte la stima e l’approvazione della stessa scrittrice che ho conosciuto personalmente durante il Festival Letteratura a Mantova il 7 settembre.

106 la votazione finale, con un‘ottima valutazione della tesi.

Che dire? Contentissima e un po’ “stranita” perché “dottore” non è proprio un titolo che mi si addice, ma tant’è…

Dopo la proclamazione ufficiale e le congratulazioni della Commissione l’abbraccio della mia Relatrice, la Prof.ssa Ada Neiger, la cui amicizia mi onora, lo sguardo fiero e commosso di mio marito.

E poi fuori, nel sole e nella gioia di tanti, nel giardino dell’Ateneo di Trento che non dimenticherò… che non abbandonerò.

Un aperitivo analcolico (ahahahahah) per festeggiare anche questo traguardo dei molti già tagliati insieme.

Un bel ricordo da custodire nel cuore questo giorno, che suggella anni di impegno, un sogno giovanile finalmente condotto a compimento.

Non sono mancati i complimenti affettuosi di figlie e parenti, di mamma e sorelle che, a quattrocento chilometri, aspettavano l’esito con ansia.

Ed ora? mi ha chiesto qualcuno, a quale Facoltà ti iscriverai?

Veramente penso che prenderò un … anno sabbatico.

Per riallacciare i tanti rapporti allentati, riabbracciare i tanti amici “trascurati”, per sistemare la casa e riprendere le attività che amo e che da molto tempo ho tralasciato. (Vi risparmio la lista, tipo elenco del telefono).

Si torna alla normalità, ad altre frenesie, altre "corse".

Non ho fotografie che abbiano immortalato un giorno tanto speciale, perchè non c’era nessuno a farle e questo, forse, fa parte del gran gioco della Vita:  i momenti più intensi e belli ci si limita a viverli, si custodiscono dentro all’anima perchè neppure un piccolo dettaglio venga incrinato dalla "luce cattiva" o dalla brutta inquadratura, e si preservi intatto, protetto dall’emozione, dalla felicità.

A Voi che mi "leggete",che gioite per me,vada il mio ringraziamento più profondo per il sostegno che  l’Amore ha reso percepibile e vero, reale.

Un abbraccio vi raccoglie tutti in riva al "lago del mio cuore.

(Nell’album La tesi metto le foto dell’incontro con la scrittrice Clara Sereni, avvenuto a Mantova, in occasione del Festival Letteratura, il 7 settembre di quest’anno.) 

 

 

 

 

 

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