Ciao a tutti i miei amici…

Ogni tanto, tra un impegno e l’altro, pur trascurando, alla fine, tutto, passo sul blog, a lasciare una traccia della mia presenza…

Oggi torno per condividere con tutti voi un momento di riflessione profonda, di ripiegamento dell’anima, di meditazione sulla Shoah.

L’uomo non è buono.

Malgrado la bellezza del creato e di tutte le sue creature, l’uomo, se vuole, sa sempre essere la migliore di tutte; la più perfetta nel compiere il male come nel compimento del bene. Con  una significativa variante: che per compiere il male non ha bisogno di imparare; basta  che segua i propri istinti e i propri voleri, mentre pensare e volere il bene richiede lavoro su di sé, meditazione, compassione e perdono.

L’olocausto ha mostrato i volti estremi del bene e del male;

il drago, non dorme mai… Un piccolo, lieve soffio di vento, può essere sufficiente a svegliarlo: L’ingiustizia.

 

 

 Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a casa

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore.

Stando in casa andando per via

Coricandovi, alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

 

 

 

 

Domenica, 27 gennaio, sarà il giorno dedicato alla Memoria.

Il 1° novembre 2005 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riunita a New York, ha proclamato questa data  

“Giornata Internazionale di commemorazione in memoria  delle di vittime della Shoah” per ricordare quella del 27 gennaio 1945, giorno della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.

il Giorno della Memoria non è una data per gli Ebrei, che non possono dimenticare. È una giornata dedicata a impedire che si disperda il senso di come si formano e diventano grandi, minacciose, mortali le persecuzioni in nome di ideologia, cultura e religione. È un misto di ragioni abiette che è bene riconoscere per non ripetere. (Furio Colombo)

 

 

 

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