Ciao a tutti….

È trascorso un bel po’ di tempo dal mio ultimo intervento ….

Malgrado sia a casa e quindi, volendo, di tempo ne avrei, in realtà sono occupatissima su altri fronti… Ho ripreso a studiare (sto preparando la tesi), di conseguenza tutto il tempo dedicato al computer….  va lì. Ho tempi piuttosto stretti, se andasse benissimo, marzo 2008 ma non voglio sognare troppo ad occhi aperti… ci sarà anche la ripresa del lavoro, il periodo natalizio…molti altri impegni da onorare…. Sperando nei favori del cielo,   nella buona volontà e nelle preghierine di chi mi vuol bene,  forse potrei farcela…

Malgrado il lungo silenzio qualcuno passa lo stesso a trovarmi, chissà? Magari nella speranza che abbia scritto qualcosa….

Ieri ho fatto una delle mie prime uscite…. La quinta, da quando ho fatto la visita di controllo, il 22 ottobre… salgo e scendo le scale abbastanza agilmente, posso già guidare… lunedì prossimo comincerò ufficialmente la fisioterapia riabilitativa che mi porterà ad abbandonare la seconda stampella… Naturalmente ci sono i soliti dolorini di schiena, ma che ci vuoi fare? Con una bella oliata tutto dovrebbe, in qualche modo, tornare a… funzionare.

 

Oggi, come tutti sanno, è la Commemorazione dei Defunti. Qui da noi, come in altre parti d’Italia, però la celebrazione è stata fatta ieri, giornata di Ognissanti. Celebrazione della Santa Messa in Chiesa,  processione fino al Camposanto dove è stata fatta una breve preghiera comunitaria.

Vivi e defunti insieme. Creature materiali e creature immateriali unite nel nome di Dio e dell’amore che, aldilà del bene e del male, del Tempo e dello Spazio abbraccia tutti.

Nella mia vita mi sono interrogata spesso sul mistero della Morte. Non ho mai visto nessuno morire, ma ho visto persone che amavo sul punto di farlo. E l’istinto, ogni volta, mi ha spinto verso un abbraccio, una preghiera, un arrivederci.  Mai un addio. Anche sapendo che era l’ultima volta. Che non ci sarebbe stato appello. Non sto dicendo che non ho paura della Morte. Tutti ce l’hanno. Temo soprattutto per i miei cari… figlie e marito…mamma  e parenti prossimi… amici… piuttosto che per me… La paura sta invece nell’abbandono….nell’assenza, nel vuoto che chi va via lascia dietro di se…. nella consapevolezza della fragilità dell’esistenza umana, dell’imperscrutabilità del destino, della vanità delle cose terrene…

E’ una paura che si attenua col tempo, in una dolce nostalgia, in un pensiero di comunione con quell’anima che, purificata dalla sofferenza del distacco, si fa tramite tra il Cielo e la Terra.

Io credo che in questi tempi di miscredenza ci sia un gran bisogno di Speranza e di Fede.  Come ho già detto e scritto in altri interventi (1) la potenza del pensiero è determinante (quanto sottovalutata)  nella vita di ognuno di noi. Pensieri buoni conducono ad azioni buone che conducono ad una vita buona. Credere e Sperare in Dio non risolve i problemi ma aiuta a vederli nella giusta dimensione. Spesso aiuta nella ricerca di una soluzione… non dovremmo mai dimenticare che noi siamo i pensieri che facciamo…  

Pochi ci insegnano davvero la potenza della Fede e la consolazione della Speranza…

Questo è il mio messaggio oggi: Guardando dentro voi stessi cercate i pensieri migliori, guardando a voi stessi e agli altri cercate  solo il meglio che c’è curando il male, il dolore e la sofferenza.

Date tregua ai sensi di colpa, di vendetta e di rancore. Nessuna pace dell’anima si cela soltanto dietro la giustizia umana; il perdono, di sé e degli altri, è l’unica vera porta che sorride al Mistero invece di temerlo.

 

 

(1)    http://laurasoreglia.spaces.live.com/blog/cns!BA831C895A3D94B2!508.entry#category

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