L’angelo Custode

 

 

 

 

 

Ciao a tutti i miei amici…

Come dice una famosa ballata

 

 “Passa un giorno, passa l’altro
mai non torna il prode Anselmo….”

io invece torno, magari arrancando pericolosamente su una stampella sola, o puntellandomi con le mani ovunque trovi un appiglio….insomma, a riposo, mi ci metteranno…. Devo ancora decidere quando… Al momento sono impegnatissima in un progetto che languiva da molto tempo, tuttavia, non si può soltanto pensare al dovere… anche il piacere ha diritto ai suoi …spazi…

Così, eccomi qui, sul mio, di spaces, a raccontare…

 

Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, il mattino presto è per me una vera fonte di ispirazione. Parlo di quei pochi minuti che mi concedo a letto dopo aver sorseggiato il caffè…

Non sono più addormentata e non sono ancora del tutto sveglia…. (In questo secondo caso sono PROIBITI  i commenti ironici su quello che scrivo…..)

Poiché ogni mattina il pensiero che arriva è diverso, quello che non è scritto è perduto.

Stamattina il pensiero riguardava il mio Angelo Custode, e poiché tutti ne abbiamo uno ho deciso che qualcosa, anche piccola, andava detta.

Prima di tutto ci tengo a precisare che non intendo tenere una “lezione sugli angeli”, semplicemente condivido con voi pensieri e sensazioni che mi riguardano. Cerco di trasmettere in modo pulito e chiaro lo stesso messaggio che viene dato a me.

Se va bene per me, se a me dà pace e serenità, se mi  dà gioia e un senso di appagante benessere, forse può dare qualcosa anche ad altri.

Dicevamo….Angeli.

Il mio mi conosce da una vita ormai. Non gli ho mai dato un nome ma ci siamo sempre dati del tu.

Fin da  quando ero bambina, soprattutto quando mia mamma mi metteva in castigo (ahi,ahi,ahi… allora le mamme…usavano…), viene a consolarmi e mi fa compagnia. La caratteristica che preferisco di lui è che c’è se lo penso e resta invisibile quando credo di non aver bisogno di lui.

Non ha ali grandi e si muove a trenta centimetri da terra. (Lo so perché qualche volta mi ha presa in braccio). Non ha una veste svolazzante ma una piccola spada si. Non fa rumore, non giudica.Non saprei dire in modo consapevole quante volte mi ha tirato fuori dai guai ma tante volte penso che, se sono arrivata fino a qui, c’è un perché bello grande. Nei momenti di difficoltà poi, allarmo tutti i miei “alleati”, chiedo consigli, messaggi, aiuti.

Il mio angelo sorveglia me.  E’ sempre in contatto con gli altri angeli della famiglia e non dorme mai. Mi cerca gli occhiali quando li perdo, convince il macchinista a  rallentare il tram quando sono in ritardo, mi ricorda le cose importanti che dimentico, mi aiuta a dimenticare le cose dolorose che ricordo. Mi rammenta che sono uno Spirito racchiuso dentro un corpo e non un Corpo e basta.

Il mio angelo adora il miele, le giornate di sole e la poesia. Gli piacciono i fiori (più di una volta ha salvato le mie piante da morte certa) e l’aria pura. Come me ama mare e montagna.

Gioisce quando assecondo la mia Anima e piange quando sono arrabbiata.

Non può fare miracoli, ed esaudire i miei desideri, ma può aiutarmi a “ridimensionarli”.

Col trascorrere degli anni ha imparato (ed insegnato a me, a farlo)  ad accettarmi per come sono ma non ha ancora rinunciato a lavorare per rendermi una persona migliore.  E’, in qualche misura, il mio “gancio in mezzo al cielo”; una creatura celeste adatta a me, che mi protegge….  e mi illumina Lo immagino come una “guardia del corpo”  molto speciale… 

Credo che l’attitudine a “dialogare” col proprio angelo cresca col tempo….

Io “ci parlo” molto più adesso rispetto a qualche anno fa…(e, non sono matta, eh?)  e le risposte che mi arrivano sono spesso ben diverse da quelle che io stessa mi sarei attesa.… Questi “dialoghi” tra me e “lui” aprono sempre porte nuove, abbattono certezze e muri…

Peccato che qualche volta sono distratta e non ascolto i messaggi che mi manda, perchè, su questo non ho proprio dubbi…i messaggi arrivano eccome …

Come credo sia facile comprendere, questo rapporto ha accresciuto in parte la mia spiritualità, che mi rende abbastanza empatica nel  rapporto con gli altri. Naturalmente non con tutti e non sempre, come se, alla base di un rapporto, ci fosse sempre  “una scelta reciproca”…..

Il mio angelo non lava e non stira, non rifà i letti e non pulisce i pavimenti, ma riesce a raddrizzarmi le spalle ogni volta che la stanchezza e la fatica le piegano.  Asciuga sempre  le mie lacrime ma non può impedire che cadano,  ed è lì quando gli chiedo di abbracciarmi se nessun’altro può farlo.

Lui c’era quando il dolore mi ha piegata come un filo d’erba; mi ha mostrato come tutti noi siamo parte di una spirale più grande, granelli di un vortice che rotea dall’inizio dei Tempi… che non esiste una fine ma solo un “Modo diverso di essere” che coloro che amiamo, che abbiamo amato non muoiono… semplicemente, non sono materialmente più qui…

Lui mi ha mostrato che il dolore rende forti, tira fuori da noi tutta  la forza di cui abbiamo bisogno.

La mia vita è ancora lunga (spero) piena di incognite, di problemi non risolti, di speranze e di sogni, tuttavia col suo aiuto, al fianco delle persone che amo, della Persona che amo,che mi ama, immagino la mia vita futura, bellissima.

 

…………………..

A chi mi legge, magari col sorriso sulle labbra, una piccola raccomandazione:

Il tuo angelo è lì, che muore dalla voglia di stendere la mano e farti una carezza.

Lasciati accarezzare. Semplicemente. E se ti hanno insegnato che si nasce e si muore soli, pensa che non è vero. Il corpo è umano ed è lasciato agli umani, ma l’Anima è di Dio, e Lui non la lascia mai sola. Mai.  I suoi angeli vegliano sempre su noi.   Malgrado noi. Ci aiutano con la loro presenza a realizzare “il GRANDE ARAZZO”.

Aprite gli occhi e il cuore:

Dentro un sogno o ai piedi del letto potreste trovare una piccola piuma bianca.