Ciao a tutti.

Mi scuso con voi (parlo al plurale perché sarete almeno 2, no?) per il mio silenzio di questi ultimi giorni, ma sono stata veramente molto presa dalle incombenze della vita quotidiana.

Non ho ancora completato l’ultima parte dell’enciclica ma torno comunque, con un racconto ascoltato domenica a Messa, che ho trovato delizioso. Lo condivido con voi. Una piccola luce per rischiarare un pezzetto di vita.

Buona lettura.

IL VOLTO DI GESU’

Il monaco Epifanio, un giorno, scoprì in sé un dono del Signore:

sapeva dipingere bellissime icone.

Il suo più grande desiderio era quello di dipingerne una che fosse la più bella di tutte: il suo capolavoro.

Voleva ritrarre il volto di Cristo.

Dove trovare un modello adatto che esprimesse contemporaneamente sofferenza e gioia, morte e risurrezione, umanità e divinità?

Da quando questo pensiero gli attraversò la mente, non si dette più pace.

Decise di mettersi in viaggio alla ricerca di quel volto.

Viaggiò in Europa per ogni dove.

Scrutò ogni viso che incontrò,ma …nulla. Il volto adatto per rappresentare Cristo non c’era.

Una notte, prima di addormentarsi pregò con le parole di un bel salmo che recita:

“Il tuo volto Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto”.

Le recitò fino a quando non cadde addormentato.

Durante il sonno fece un sogno.

Sognò che un angelo lo riportasse dalle persone incontrate e gli indicasse un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo:

la gioia di una giovane sposa, l’innocenza di un bambino, la forza di un contadino….

la sofferenza di un ammalato, la paura di un condannato,la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano…..

la severità di un giudice, l’allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso.

Epifanio capì.

Si rimise in viaggio e tornò al convento dove si mise subito al lavoro.

Dopo un anno l’icona di Cristo era pronta.

Una mattina Epifanio la presentò all’Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti e caddero in ginocchio.

Il volto di Cristo era bellissimo.

Commovente e meraviglioso, scrutava nell’intimo e interrogava.

Invano, i monaci chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello.

Non cercare il Cristo nel volto di un solo uomo.

Cerca in ogni uomo un frammento del volto di Cristo.

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