Tag

,

Ciao a tutti.

Anche oggi è una splendida giornata di sole.

Siamo giunti a metà ottobre. Ieri era domenica.

Santa Teresa d’Avila.

Gli auguri alla mia mamma li ho fatti ieri, per telefono, in diretta .

Alle varie  Tere, Teresa, Teresita, Teresina e  Terry sparse per il mondo  giungano oggi  (gli auguri). Meglio tardi che mai.

La vita di tutti i giorni con i suoi affanni giustifica (almeno un po’) le nostre piccole negligenze. ( Ma che siano piccole eh!!!)

Anzi, facciamo così.

AUGURI DI CUORE A TUTTI

Perché oggi è il primo giorno del resto della vostra vita…

 

Continuerò  oggi a parlare delle regole dell’Amore.

Resta, per  tutti coloro che mi leggono, l’invito  a lasciare un commento, un saluto , un cenno del proprio passaggio.

A tutti  il mio abbraccio sincero.

Un dono d’affetto da portare dentro sé.

 

 

LA SECONDA REGOLA

Il RISPETTO

 

Una delle  cose più tristi che può capitare nella  nostra vita è quella di rendersi conto che  NON C’E’ AMORE.

E’ una consapevolezza tremenda che scava dei vuoti incredibili.

Spesso, addirittura si vive  (o si riesce a vivere) senza rendersi conto di questa  “mancanza”. Ci si limita a odiare  tutto.

Il mondo, gli altri, noi stessi.

Così , dalla mancanza di amore verso noi stessi  ne deriva  che  anche il RISPETTO è venuto meno.

E’ un circolo vizioso.

Non c’è amore nella nostra vita perché non amiamo noi stessi.

Quindi non amiamo e  NON RISPETTIAMO NIENTE E NESSUNO.

SOPRATTUTTO NON RISPETTIAMO NOI STESSI.

 

Non si può amare una persona se prima non la si rispetta.

E la prima persona che bisogna rispettare è se stessi.

 

Se non ti rispetti non puoi amarti e quindi è molto più difficile amare gli altri e ciò che è peggio… farsi amare.

Credo che molti  ci siano passati, o ci passino da questa strada.

Non essere considerati… non costituire l’oggetto d’amore , d’affetto  neppure delle persone deputate  per natura , a questo (ad amarci. a considerarci …)

I propri genitori.

Tengo a precisare che non mi riferisco (in questo frangente) a qualcuno che soffre di manie di persecuzione.

Mi rivolgo soprattutto a  coloro che VERAMENTE non sono state capite , amate ed accettate nel loro ambito familiare.

Persone  private , dall’ignoranza  e  grettezza  o piccolezza morale  dei loro congiunti,del loro diritto naturale all’amore e al rispetto.

 

Ognuno di noi deve imparare ad accettare se stesso, ad apprezzarsi per quello che è senza curarsi  di ciò che pensano gli altri.

 

OGNUNO DI NOI E’ UN ESSERE UNICO.

 

Non è mai esistita una persona uguale in tutto e per tutto a noi.

Né esisterà mai.

Dovrebbe bastare questa considerazione  a darci l’idea di quanto ognuno di noi sia IMPORTANTE.

La nostra unicità ci conferisce il diritto di esistere e di trovarci qui.

Ciò che conta è trovare qualità da rispettare in se stessi e negli altri.

Anche se in apparenza ci pare di non avere qualità, basta chiedere al nostro cervello(si, avete letto bene, nostro cervello) per trovare le risposte.

Ci sono sempre delle qualità in noi. Qualcosa di noi che ci piace , che amiamo. Qualcosa che vale la pena di rispettare.

Qualcosa che ci spinge a rispettare noi stessi.

Può essere la nostra onestà, o la capacità di un lavoro, o quella di tenersi in forma

Non importa di cosa si tratta, limportante è che sia qualcosa di se stessi che si rispetta.

Ed è molto importante fare lo stesso con gli altri.

Cercare negli altri (soprattutto nelle persone che non ci piacciono, ) le qualità che apprezziamo, per rendere più facile trattarli con gentilezza.

 

Così abbiamo imparato una cosa in più.

Chi apprezza se stesso è in grado di apprezzare il valore negli altri e quindi  di rispettarli .

Molti problemi insorgono proprio  quando perdiamo il rispetto per noi stessi, per gli altri e per la vita.

Se cominciassimo col rispettare le convinzioni altrui, potremmo incominciare ad amare il nostro prossimo.

 

SE IMPARIAMO A RISPETTARE IL VERO VALORE DI UNA PERSONA,

IMPARIAMO A TRATTARLA IN MODO DIVERSO.

Ecco cosa dobbiamo fare:

 

Cercare  negli altri  qualità da rispettare.

Cambierà il nostro comportamento nei loro confronti e anche noi , rispettosi di noi stessi ,saremo più aperti e disponibili .

 

 

Compiti per casa:

Esercizio: La prima persona che devo rispettare  sono io.

Scrivere: Che cosa rispetto in me stesso?

Studiare: Che cosa rispetto in quella persona?

 

Bene.

Dopo aver fatto i compiti  (anch’io li faccio) e focalizzato  il secondo punto (il rispetto) ci troveremo a parlare della terza  regola dell’amore:  il donare.

 

Un abbraccio affettuoso ai miei amici lettori.