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Ciao. Sono ancora qui. Con l’albero!!!!

E proseguo imperterrita  nei miei  (bè, non esageriamo… miei….) consigli … per dimagrire.. poichè sono certa, che , appena qualcuno  (naturalmente d i coloro che  desidererebbero assottigliare la figura)  proverà l’efficacia di questo metodo , il mio blog diventerà IL BLOG PIU’  VISITATO.

Ma, fate pure con calma… se non  avrete fretta voi  ….

Io l’ho provato e garantisco che funziona …

Faccio dei periodi  piuttosto brevi, così, quando mi va …. fino a quando non  sarò ritornata al mio peso ideale  (di vent’anni fa…)

In realtà  misuro il mio dimagrimento  in relazione  al …. tempo.

Adesso ad esempio  peso come  10 anni fa , e non potete immaginare la mia soddisfazione  (e il mio impegno)  nel farla, questa dieta …

Mi sembra di … ringiovanire….

Un abbraccio ai miei… Amici

Laura

La dieta (4)

 

Come perdere peso.

 

Se si ingrassa, spesso, non è perché si mangia troppo ma perché si mangia male.

I CHILI DI TROPPO SONO IL RISULTATO DI SCELTE ALIMENTARI SBAGLIATE che innescano meccanismi metabolici errati e conducono all’assorbimento anormale dei grassi di riserva.

Quindi MODIFICA DELLE ABITUDINI ALIMENTARI > ORIENTAMENTO VERSO  ALIMENTI CHE HANNO UN POTENZIALE METABOLICO POSITIVO.

 

Il metodo Montignac consta di due fasi:

Una 1^ fase di dimagrimento e una 2^ fase di mantenimento.

Nella prima fase si evidenzieranno soprattutto gli errori alimentari che hanno condotto al soprappeso.

Io non darò indicazioni precise sui chili da perdere, perché chi vuole dimagrire sa già esattamente quanti kg dovrebbe perdere.

Il linea di massima chi ha un soprappeso di 10- 12 Kg è già soddisfatto se ne perde 5 o 6 perché una tale perdita…. SI VEDE.

Tuttavia, come dice il Sig. Montignac, SIATE ESIGENTI.

SE SIETE AMBIZIOSI  NELLA VITA PERSONALE E PROFESSIONALE  SIATELO ANCHE  PER LA VOSTRA LINEA E PER LA VOSTRA SALUTE.

 

ALIMENTI DA CONTROLLARE.

 

Lo scopo fondamentale del Metodo Montignac  è quello  di ottenere la risultante glicemica dei pasti minore possibile, continuando ad avere un’alimentazione equilibrata  e a ingerire normalmente glucidi. Questi ultimi, tuttavia, devono essere scelti in base al loro indice glicemico.  

 

I.G. = Indice glicemico 

 

PRIMA DI IMPARARE A FARE LE SCELTE GIUSTE  DIAMO UN’OCCHIATA AI GLUCIDI E VEDIAMO QUALI SONO DA ELIMINARE O RIDURRE.

(Io non do le spiegazioni scientifiche che da il libro, mi limito a dare le informazioni essenziali presenti nel libro.)

 

ZUCCHERO

 NO.Esempio di glucide cattivo. I.G.  pari a 100

E’ considerato pericoloso.

Si può eliminare tranquillamente dalla dieta.

Il glucosio necessario al nostro organismo sarà preso da frutta e verdura alimenti completi e cereali.

Durante l’assenza transitoria dei glucidi l’energia sarà tratta dai grassi di riserva.

Utilizzare altri dolcificanti

PANE  Sul pane mi soffermo perché è un alimento al quale è difficilissimo rinunciare.

In fase 1 (per 2-3 settimane) sarebbe meglio rinunciare perché, anche l’integrale a più basso I.G. è troppo alto. 

Se proprio non se ne può fare a meno, consumare quello con farina NON RAFFINATA a più basso I.G.

Il VERO PANE INTEGRALE  COMPLETO (I.G.50) VA BENE PERCHè PROVOCA UN AUMENTO MINIMO DELLA GLICEMIA.

E’ consigliabile consumare ai pasti, in alternativa, una buona quantità di altre fecole (piselli o lenticchie).

Si potrà mangiare normalmente del pane a colazione (ma ribadisco sarebbe meglio evitarlo, temporaneamente).

 FECOLE  Sono glucidi buoni!

Sono glucidi complessi costituiti essenzialmente da amidi (lenticchie e piselli)

PATATE E’ un glucide cattivo Ha un I.G. pari a 70 che sale anche a 90 (purè di patate) e 95 (patate fritte). Eliminarle drasticamente!

CAROTE  Molto sensibili al trattamento termico, sono un buon glucide se consumate crude IG. 35 e un cattivo glucide se consumate cotte IG. 85, quindi consumare le carote solo crude!

RISO Meglio NO in fase 1. La cottura le alza l’I.G.

Il basmati  ha un I.G.  medio di 50   I risi precotti 90. Più il riso è ricco di glutine più l’I..G. è alto.

COTTURA: di tipo orientale.> 2 volumi d’acqua per 1 di riso; lasciandolo gonfiare dopo aver spento la fonte di calore.

N.B. I trattamenti industriali ne aumentano l’I..G.

L’IDEALE SAREBBE CONSUMARE IL RISO INTEGRALE (tipo riso selvaggio indiano I..G. 35) ma non è facile trovarlo.

 MAIS  NO.

Le selezioni  e le ibridazioni occidentali hanno portato l’originario I.G. del mais da 35 a 70. Trasformato in cornflakes o popcorn  passa da 70 a 85.

PASTA  Io consiglio di ridurne il consumo MA  malgrado sia fatta con farine bianche NON VA ELIMINATA DALLA DIETA  perché la vera pasta è fatta con grani duri. Alcuni tipi poi, come gli spaghetti sono pastificati. In sostanza:

la pasta bianca pastificata ha in I.G. BASSO (50) SE COTTA IL 8-12 min.

I.G. 55 se cotta più a lungo 12 -16 min. e 45 se cotta ancor meno  5-6 min

Gli spaghetti cotti al dente hanno I.G.40  SE CONSUMATI FREDDI

e  ancor meno (35) se integrali.

Quanto sopra non vale per lasagne ravioli tagliatelle ecc. (non pastificata.).

SI ai vermicelli cinesi di farina di soia.

LATTICINI

FORMAGGIO

Il formaggio bianco con 0% di  materia grassa è consigliato, PREFERIBILE FORMAGGIO BIANCO STAGIONATO. MANGIARLO SENZA PANE, ACCOMPAGNATO INVECE DA UNA BELLA INSALATA

Yogurt naturali e magri sono tra i latticini preferibili.

 LEGUMI

SI A FAGIOLI SECCHI,PISELLI E LENTICCHIE

FRUTTALa frutta contiene glucidi ma anche le fibre utili per diminuirne l’I.G. e l’assorbimento degli zuccheri.

MELA e PERA limitano l’aumento della glicemia.

L’energia della frutta è facilmente utilizzabile dai muscoli.
CONSUMO: PREFERIBILMENTE A DIGIUNO (per favorirne la digestione) La frutta fresca DEVE ESSERE CONSUMATA DA SOLA.

QUANDO? A  colazione (un quarto d’ora prima di mangiare altro) la sera tardi (a tre ore almeno dalla cena) a metà pomeriggio (tre ore dopo il pranzo)

ECCEZIONE per FRAGOLE, LAMPONI MORE E MIRTILLI.

DOLCI  

NO.  I dolci classici sono composti da 3 ingredienti “proibiti” dal metodo Montignac, almeno in fase 1: farina bianca, zucchero e burro.

Quindi certi dolci “Montignac” potranno avere una base con frutta cotta(mele pere albicocche pesche) uova e fruttosio o con una base di cioccolato amaro (almeno il 70% di cacao)

Utilizzare tra gli edulcoranti il fruttosio.

 

BEVANDE DA CONTROLLARE

 

ALCOOL No in prima fase al massimo 10 cl di vino a fine pasto.

L’alcool blocca il dimagrimento soprattutto quando si è a digiuno, evitare l’aperitivo, scegliere bevande come succhi di pomodoro o succhi di frutta.

In caso di scelta obbligata, meglio un bicchiere di spumante o di buon vino, MA NON A DIGIUNO!

Accompagnare con olive, formaggio, salumi o pesce.

DIGESTIVI No a Brandy, cognac, amari, limoncello e grappa.

BIRRA  No o consumo moderatissimo  e non a digiuno!

VINO  No, o consumo limitato (10 cl a fine pasto possono avere effetti positivi sulla secrezione insulinica, quindi se si riesce a mantenere questi limiti vi saranno effetti benefici sulla dieta)

CAFFE’  Non è un glucide pericoloso ma ha il potere di innescare un leggero aumento della secrezione di insulina, quindi ELIMINARLO IN FASE 1.

BIBITE  NO, perché hanno un I.G. pari a 70. Peggiori quelli a base di cola tutte le bibite di produzione industriale sia gasate che non. LATTE     Meglio consumare latte scremato.

SUCCHI DI FRUTTA  NO, perché il loro I.G. è più alto della frutta (tranne il limone) da cui derivano (mancano le fibre). MEGLIO CONSUMARE LA FRUTTA FRESCA!